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Barbara Steele - LA DEA DELL'ORRORE

"Vivrò in eterno nel sangue dei figli dei tuoi figli. Mi restituiranno la vita che tu mi stai togliendo. Ritornerò dalle tenebre per distruggervi."

 
 

Tim Burton: "Barbara Steele è una di quelle attrici che non si dimenticano, è una dea dell' HORROR, è un' attrice senza tempo, che sembra possedere uno spirito antico reincarnato milioni di volte in sembianze sempre diverse. Quando ero piccolo, i miei genitori sbarravano le due grandi finestre della mia stanza in modo che la luce potesse penetrare solo da una piccola fessura, ecco perché apprezzavo in special modo film come " Il Pozzo e il Pendolo" e specialmente la scena nella quale Barbara Steele è rinchiusa dentro la vergine di Norimberga. In questi film, mi sembrava di riconoscere situazioni a me familiari come sentirsi intrappolato..C'è qualcosa in quei film che arriva direttamente all'inconscio, ti fa accettare meglio i grandi interrogativi della vita. E' strano che la gente pensi che i suoi film siano paurosi, misteriosi o schizofrenici, mentre è vero piuttosto che ognuno di noi possiede questi lati oscuri. Le persone più sane sono coloro che esplorano fino in fondo il proprio carattere. E lei lo fa nei suoi film. Barbara Steele possiede un'energia e un senso del mistero incredibile, qualità che non si imparano a scuola di recitazione, talento che si ha oppure no".

Joe Dante: "Barbara è stata protagonista di molti film e nonostante fossero proiettati in cinema popolari come i drive-in , spesso in doppia programmazione, erano sicuramente più audaci dei film americani che giravano a quel tempo. Anche se la maggior parte fu rieditata prima di raggiungere il mercato americano, i film contenevano più di un'allusione alla necrofilia e all' omosessualità femminile. Interpretava sempre il ruolo di una strega sexy. Negli anni settanta, Barbara lavorò oltre che con me, con registi del calibro di Cronenberg e di Johnathan Demme. La scelta di averla nel cast fu fatta perché l'avevamo vista nei film della nostra adolescenza e al contrario di altri attori della sua generazione era rimasta impressa in maniera indelebile nei nostri ricordi".

Roger Corman : "Era una persona profonda, all'inizio sembrava soltanto una bella donna, poi potrei addirittura sconfinare nella poesia: nei suoi occhi si potevano scorgere delle qualità che andavano ben aldilà delle apparenze. Una donna molto misteriosa e inquietante".

David Del Valle (archivista cinematografico): "Penso che Barbara fosse conscia del genere di fascino che esercitava sul pubblico, riusciva a turbare persino i dodicenni. A scuola girava una battuta : "Se la tomba di Barbara si aprisse si aprirebbero anche le nostre."

Barbara Steele si racconta: 

"In tutti i film che ho interpretato, facevo sempre la parte della dea perversa e malvagia che ritornava dal regno dei morti, praticava la necrofilia oppure era uno strumento di maledizione millenaria".

"Ma che cos'è la vita senza il male? Gli svizzeri ad esempio sono sfortunati, dalla loro hanno solo cose noiose come gli orologi a cucù e Heidi. La forza espressiva del dramma e il lato oscuro della nostra personalità..."

"Mentre studiavo pittura a Londra, fui notata da un talent scout e ingaggiata per lavorare in America. Non ho mai capito perché i responsabili dello studio pensarono di farmi diventare bionda. Non mi sentivo a mio agio, sentivo che la mia vera natura era di interpretare personaggi oscuri e misteriosi, perciò decisi che dovevo andare via."

"In seguito arrivai a Roma, ero molto contenta di essere in Italia, sentivo che era il posto giusto per me. Tutti mi adoravano, ero così felice che mi sembrava di vivere al suono della quinta di Beethoven. E' interessante notare che diversi film dell'orrore uscirono in un periodo di grande ottimismo in Italia. Ciò dimostra che il lato oscuro ha bisogno di manifestarsi in qualche modo. La mia carriera iniziò con la "Maschera del Demonio". Nei miei film impersonavo ruoli di donne molto forti che alla fine soffrivano per aver osato sfidare la società."

"Era una trama che piaceva agli uomini. I miei personaggi erano donne forti, spesso adultere, assetate di denaro e di sesso e esprimevano sentimenti negativi di solito repressi ma che alla fine venivano punite per il loro ardire. Questa fine moralista, primitiva era molto consolante per il pubblico perché la dea malvagia non può continuare a portare distruzione e morte tra gli uomini all'infinito e riceverà la giusta punizione.Credo che questi film arrivino alla nostra anima e provochino in noi una specie di panico".

"Mi piaceva molto interpretare quelle scene che parlavano di argomenti tabù come la necrofilia, l'incesto e tutti gli altri desideri proibiti. Lavorare in quel contesto era molto stimolante. Nei film HORROR c'era sempre una forte componente erotica. Quasi tutte le scene si potevano interpretare da diversi punti di vista perché contenevano anche un forte sottotesto sessuale. Qualsiasi cosa succedesse, sia che scendessi le scale, o sfiorassi la balaustra, ogni azione esprimeva questa energia primaria. Anche se c'è stato un momento in cui non mi andava più di parlare dei film HORROR che avevo fatto negli anni settanta, molta gente era curiosa ma io non ne volevo sapere. Volevo cancellarli perché mi sentivo intrappolata in quei ruoli, non volevo parlare di questo argomento e sopratutto non volevo che la gente mi amasse per i film dell'orrore che avevo fatto".

"Immagino che molti percepiscano qualcosa in me, una sensazione familiare che li manda alla loro inquietudine interiore, una sorta di infelicità infantile, un dolore inespresso..."

Tratto dal documentario Clive Barker horror a to z.

Filmografia consigliata:

La maschera del demonio (1960) di Mario Bava

Il pozzo e il pendolo (1961) di Roger Corman

L'orribile segreto del dottor Hichcoch (1962) di Riccardo Freda

Lo spettro (1963) di Riccardo Freda

Danza Macabra (1963) di Antonio Margheriti

I lunghi capelli della morte (1964) di Antonio Margheriti

Amanti d'oltretomba (1965) di Mario Caiano

Un angelo per satana (1965) di Camillo Mastrocinque

Cinque tombe per un medium (1965) di Massimo Pupillo

Il lago di satana (1966) di Michael Reeves

The crimson cult - Black Horror (1968) di Vernon Sewell

Il demone sotto la pelle (1974) di David Cronenberg

Femmine in gabbia- Caged Heat (1975) di Jonathan Demme

Piranha (1978) di Joe Dante

www.horrortv.it