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PELLICOLE (MAI) PERDUTE

CANDANCE HILLIGOSS            HERK HARVEY             FRANCES FEIST

SYDNEY BERGER        STAN LEVITT        ART ELLISON

Carnival of souls          (1962)     

Regia di

Herk Harvey

 
 

Visionario ed elegante bianco e nero, ambientato nella provincia statunitense, ricorda le evanescenti atmosfere di David Lynch. Durante una gara automobilistica con dei ragazzi sbruffoni, Mary (Candance Hilligoss) e la sua amica escono di strada proprio mentre attraversano il ponte e cadono nel fiume restando intrappolate nella loro automobile. Nonostante che i soccorsi siano arrivati rapidamente, nessuno spera più di trovarle ancora vive, quando all'improvviso Mary esce dall'acqua, visibilmente sotto shock, ma in buone condizioni fisiche.

Passano i giorni e la ragazza riprende le sue abitudini e riprende anche i suoi studi di musica. Dotata di grande forza di carattere, decide di trasferirsi in un'altra città e di accettare un nuovo lavoro come organista in una chiesa. Parte con la sua automobile, ma durante il cammino ha delle strane visioni di un uomo estremamente pallido (Herk Harvey), che la terrorizzano. Arrivata in città si reca subito nella pensione da lei affittata, ma anche lì vede delle strane figure che la osservano. L'indomani il sacerdote della chiesa dove ora lavora, rimane estasiato dalla sua musica e impressionato dalla sua bravura. Nei giorni seguenti, la ragazza ha modo di conoscere meglio la sua padrona di casa, a cui confida le sue strane visioni, e che la crede per questo un po' scema, e il suo vicino di appartamento, il sig. Linden, un playboy non molto raffinato che subito cerca di fare colpo su di lei, senza raggiungere alcun risultato. I suoi incubi però diventano sempre più frequenti e allo stesso tempo Mary si sente attratta e affascinata da un vecchio edificio da fiera ormai abbandonato, che si trova sulla riva del lago.

Un giorno si reca in un grande magazzino per acquistare un abito nuovo e, dopo essere uscita dal camerino di prova, inizia ad avere strane sensazioni e all'improvviso ogni tipo di rumore tace. Mary, sconvolta, cerca allora di attirare l'attenzione delle altre persone, ma nessuno riesce a vederla, né a sentirla, è come se non esistesse. Terrorizzata fugge e si ritrova in un giardinetto, si avvicina ad una fontanella d'acqua per bere, quando vede un uomo e ha una crisi di nervi. Nelle vicinanze si trova uno psichiatra che la porta nel suo studio medico e cerca di aiutarla, ma alla fine del loro discorso lei si convince che troverà tutte le risposte che cerca su quello che le accade, in quel capannone abbandonato. Una volta in quel posto, però, apparentemente non accade nulla e la ragazza torna a casa e accetta l'invito del sig. Linden, ad uscire con lui quella sera dopo il lavoro. Mary si reca in chiesa per suonare l'organo, ma all'improvviso cade in una specie di trance, e il melodioso suono dello strumento si trasforma in rumore sgraziato e blasfemo, tanto che il parroco la interrompe indignato e la caccia, licenziandola.

Ancora turbata per l'accaduto si reca all'appuntamento, ma anche Linden si accorge che in lei c'è qualcosa che non va, e non potendo raggiungere i suoi scopi, la lascia da sola, in preda alle sue allucinazioni. La mattina seguente, prende tutta la sua roba e lascia la pensione. Dapprima vaga in stato confusionale, poi di nuovo sembra che nessuno si accorga della sua presenza. Cerca di prendere un autobus, ma i passeggeri sono tutti fantasmi dal volto bianco, e alla fine, esausta, torna in quell'edificio. Vede della gente che balla, ma sono tutti morti, tornati dal fondo del lago, che attendono solo lei, ed infatti vede anche se stessa ballare con uno di loro. Terrorizzata da quella vista, fugge, ma i morti la inseguono fino sulla riva dove riescono a raggiungerla. Intanto nella sua città, stanno tirando fuori dall'acqua la macchina con cui era uscita fuori strada con l'amica, e Mary è lì, seduta al suo posto.