Edward Gein

l'uomo che ha sconvolto l'America e ha ispirato tre "classici" dell'orrore: Psycho, Non Aprite quella porta e Il  Silenzio degli Innocenti.

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Edward Gein ha due personalità. Una per i vicini di casa, l'altra per le sue vittime.

" Stevens Point Daily Journal 1957"

Era l'inverno del 1957 e la polizia sulle tracce di una donna scomparsa, alla fine arrivò ad una fattoria del Wisconsin, quello che vi scoprì sconvolse la popolazione locale. Le circostanze di questo caso furono talmente spaventose da ossessionare ancora oggi l'inconscio collettivo americano. Tre classici dell'orrore( Psycho, Non aprite quella porta, Il Silenzio degli Innocenti), girati in tempi diversi, presero spunto dalle atrocità commesse in quel paese, e ogni film cercava di indagare più del precedente sul concetto di morte, sui riti legati alla malattia mentale. Probabilmente l'America allora era molto ingenua e impreparata, dopo questo avvenimento il nostro modo di pensare cambiò. La gente  si rese conto che non ci si poteva fidare del vicino di casa che il pericolo si poteva annidare a due passi da casa propria. Certe cose accadevano, tutti avevano visto i film di Frankenstein e di Dracula ma quello era un mondo fantastico, questo invece era il nostro mondo. Era l'America delle città di provincia, dove queste cose non succedevano. "Clive Barker"

 

... Scoperto il corpo di una donna mutilata in una fattoria.

Nella casa di Ed Gein, tra sporcizia e squallore, hanno trovato parti umane conservate, crani e scheletri. C'erano maschere mortuarie e pezzi di corpo. Dentro una scatola trovarono un oggetto che a prima vista poteva sembrare una collana, ma era una collana fatta di capezzoli. C'erano anche vagine sotto spirito. Il suo mobilio come i divani, ad esempio, era composto di parti umane. I giornali intitolarono : La casa degli orrori sconvolge la nazione.

Harold Schechter (Biografo di Ed Gein): Uno degli effetti più significativi del caso Gein, fu l'americanizzazione dell'orrore. Prima di Gein,  i mostri che popolavano i film dell'orrore, erano stranieri, venivano dall'Egitto, dalla Transylvania, altri dallo spazio. Con Gein ha inizio la rappresentazione di un orrore tipicamente americano.         

Buck Butterman ( Vicesceriffo) :   Percorsi il sentiero intorno alla casa, e arrivai alla porta del retro che dà sulla legnaia, nella fattoria dove la signora Warden fu trovata. I dettagli di questo caso erano talmente macabri, talmente orribili che fu difficile raccontare la storia.

Dan Hanley ( Milwaulkee Journal) : Naturalmente la vista di una donna senza testa e scuoiata come un cervo farebbe sentir male chiunque. Infatti il vicesceriffo si sentì male e uscì di corsa. In seguito non ritornò più in quella casa...

Un vicino di casa: Ed Gein mi sembrava una buona persona, come tutti gli altri. Soltanto che a volte era un po' strano. Sembrava un tipo inoffensivo.

Un amico di Ed Gein : Lo conoscevo da una vita, forse da quando avevo sei anni. Penso che nessun altro lo avesse frequentato più a lungo di me. Era un solitario, era molto silenzioso e faceva una vita appartata. Era un introverso, credo che alcuni lo considerassero una specie di eremita.       

                                             

Il legame tra madre e figlio spesso è incomprensibile - Haunted Hearthland.

Era così posseduto dallo spirito di lei,che cercava di incarnarla anche nel fisico- Harold Schechter.

 

"Psycho"(Usa 1960) 

di Alfred  Hitchcock

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In "Psycho", un ragazzo, Norman Bates, è attratto morbosamente da sua madre, e quando lei muore, non vuole seppellirla... 

Robert Bloch (autore del libro "Psycho") spiega le fonti ispirative del suo libro: Quando vivevo nel Wisconsin, un certo Ed Gein, aveva commesso un omicidio. La cosa interessante, secondo me è che questo signore viveva in un paese più piccolo del mio ed era stato in grado di uccidere diverse persone, senza che nessuno si accorgesse di niente. Ma non andai a Plainfield, per documentarmi, non avevo neanche la macchina. Ne sapevo comunque pochissimo, perché la stampa a quei tempi era molto avara di dettagli cruenti. Quindi ho dovuto inventarmi quasi totalmente il personaggio di Norman Bates.

Harold Schechter (Biografo di Ed Gein) : Aprirono la camera da letto della madre di Ed Gein che era rimasta chiusa per parecchio tempo. L'unico posto normale di tutta la casa.. L'unica stanza ordinata della casa... Gein aveva un attaccamento morboso per sua madre, il loro era un rapporto estremo di amore e odio. Lei lo trattava nel modo tipico delle madri che fanno diventare i loro figli schizofrenici. Ed Gein alternava comportamenti antitetici , passando continuamente da critiche feroci a espressioni esagerate di amore e devozione materna. Gli psichiatri che studiarono il caso, dissero che amava talmente sua madre, che aveva bisogno di profanare le tombe per prelevare pezzi di donne che gliela ricordassero. Quando sua madre morì, non riuscì a resuscitarla come avrebbe voluto e allora cercò delle sostitute. Ne portò una a casa e la appese in cucina.  Confessò di aver profanato nove tombe. Disse di non aver mai ucciso un cervo. Questo fece nascere il sospetto che la carne che offrì a dei conoscenti non fosse carne di cervo.     

Ed Gein ha ucciso una delle sue vittime come fanno i cacciatori con i cervi, poi l'ha legata e scuoiata. Ma la vittima in quel momento era un essere umano. A suo modo è come se avesse voluto dire che non c'è differenza tra fare del male ad una persona o ad un animale... Ed Gein quando era piccolo aveva assistito all'uccisione di diversi animali, i genitori possedevano un negozio di generi alimentari, una macelleria e una bottega dove macellavano la carne...

                                                  

Non Aprite quella porta (Usa 1974) 

di  Tobe Hopper

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Ed Gein confessò di aver profanato nove tombe. Disse di non aver mai ucciso un cervo. Questo fece nascere il sospetto che la carne che offrì a dei conoscenti non fosse carne di cervo...

Tobe Hopper: I miei parenti vivevano in un paese vicino a Ed Gein e mi avevano raccontato delle storie terribili. Si parlava di paralumi e altri mobili rivestiti di pelle umana, e della profanazione di alcune tombe. Io sono cresciuto con questa storia, e anche se non sapevo il nome di Ed Gein, sapevo solo che erano accadute cose spaventose.   Il poster di "Non Aprite quella porta" diceva: ciò che vedrete è successo veramente... Il film mette in scena una versione di quelle vecchie leggende che parlano di stanze della morte. I particolari del caso Gein vennero associati con queste storie.Volevo creare una casa degli orrori, una casa spaventosa che odorasse di morte che fosse l'immagine stessa della morte, il grande mostro... Fui molto sorpreso quando scoprì che Ed Gein aveva veramente commesso i crimini che avevo sentito raccontare, che aveva usato ganci da macellaio per le sue vittime, che usava parti di esseri umani ed era un cannibale. Nel mio film infatti sono presenti anche scene di cannibalismo.

                                      

IL Silenzio degli Innocenti (Usa 1991) 

DI Jonathan Demme

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Kristi Zea (scenografa per il silenzio degli innocenti): Per realizzare questo film, volevamo esaminare la storia nei più piccoli dettagli, dal punto di vista delle motivazioni psicologiche, e cercare di arrivare alle ragioni e alla base del comportamento dell'assassino. Per questo scopo era necessario entrare nella mente di una persona come Ed Gein. Il silenzio degli innocenti  è un film che affronta la paura dell'invecchiamento e della morte e descrive gli sforzi ossessivi narcisisti e patologici dell'assassino al fine di creare il corpo perfetto a tutti i costi. Il maniaco nel film, uccide le donne e le scuoia per poi poter indossare la loro pelle. Il suo scopo è portare a termine i suoi crimini per trasformarsi in un bella farfalla e accettare finalmente se stesso. Penso che comunque il caso Gein fosse molto più complesso. Nel "Il silenzio degli Innocenti" , quando arrivò il momento di arredare la cantina e la casa del maniaco, pensammo di sistemarla in modo particolare e per questo ci ispirammo alle vecchie fotografie della casa di Gein. Eravamo convinti che il nostro personaggio avesse una mentalità molto simile a quella di Gein. 

Harold Schechter (Biografo di Ed Gein): Gein si era costruito un involucro femminile, aveva scuoiato la parte superiore del corpo di una donna, l'aveva cucita insieme e vi aveva attaccato dei lacci per poterla indossare. Aveva fatto lo stesso con le gambe,poi aveva esportato i genitali di diverse donne e sembra che riuscisse ad applicarsi anche quelli. Egli stesso confessò che nelle notti di luna piena andava in giro conciato in quel modo, facendo finta di essere sua madre. 

La polizia gli attribuì almeno quindici omicidi..  I vicini rasero al suolo l'intera fattoria dove Gein aveva vissuto e compiuto i suoi crimini. Ed Gein scampò alla sedia elettrica e finì in manicomio. Gein confessò l'omicidio di due donne e il furto di nove cadaveri. Morì nel 1984.

 

"La gente vuole vedere queste cose"  Damon Fox fondatore " Ed Gein Fan Club"  

Tratto dal documentario tv Clive Barker "Horror a to z".