|

PROGRAMMI TV
L'ARCHIVIO
FILM
HORROR CINEMA
RUBRICHE
PERSONAGGI
VISIONI DA...
PELLICOLE (MAI) PERDUTE

|
HAMMER
LA CASA
DEGLI ORRORI
TERZA
PARTE
TWINS OF
EVIL (1971)
LE
FIGLIE DI DRACULA
DI
JOHN
HOUGH
Rimaste orfane, le gemelle Maria (Mary Collison) e Frieda(Madeleine
Collison), vanno a stare in casa degli zii nel villaggio di Karnstein. Il
loro zio, Gustav Weil (Peter Cushing) è il capo della Brotherhood,
un'alleanza di puritani che cedendo alla superstizione e alla paura cieca,
di notte bruciano giovani e innocenti ragazze come streghe. Nel frattempo,
al castello, il Conte Karnstein (Damian Thomas) sacrifica una ragazza e il
suo sangue, entrando nelle fessure della tomba sotto di lei, risveglia
Mircalla Karnstein. Il fantasma di Mircalla morde il Conte ed egli diviene
un vampiro. Le gemelle iniziano a frequentare una scuola per ragazze e
l'innocente Maria viene colpita dal maestro Anton Hoffer (David Warbeck),
mentre la malvagia Frieda, dopo aver ascoltato dei discorsi dello zio
sulle depravazioni del Conte, una notte di nascosto si reca al castello e
diventa una vampira anch'essa. Così una notte, mentre vaga nella foresta
in cerca di vittime, viene catturata dalla fratellanza e messa in
prigione. A malincuore, Weil è costretto ad accettare il verdetto unanime
di bruciarla, ma nel frattempo Karnstein ha scambiato Frieda con Maria
nella prigione. Anton arriva a casa di Weil per confortare Maria, ma si
trova di fronte alla sorella vampira. Allora fugge verso il luogo dove sta
per avvenire l'esecuzione per impedire che bruciassero la gemella
sbagliata. Una volta scongiurata la morte dell'innocente, tutto il
villaggio si mette in marcia verso il castello di Karnstein, dove Weil per
primo trova Frieda e la decapita. Comunque Karnstein riesce a catturare
Maria e a trascinarla come ostaggio. Weil cerca di liberare la nipote ma
viene ucciso dal Conte, ma Anton con una lancia riesce a trapassare il suo
nero cuore.
Twins of evil è il primo film
interpretato da Peter Cushing dopo la morte della moglie a cui era
profondamente legato. Da ora in poi, in ogni sua interpretazione sembra
che anche la sua vita sia finita, egli non è che l'ombra di sé stesso e i
suoi personaggi sono lo specchio del suo tormento interiore. La sua
interpretazione di Gustav Weil, il fanatico cacciatore di streghe è
impeccabile. Non si può dire la stessa cosa delle sorelle Collison,
scoperte dalla Hammer grazie alla loro apparizione su Playboy nel 1970,
che contribuiscono però alla quota di sex appeal del film. Nel film
troviamo un piacevole mix di variazioni sul tema, da una storia di vampiri
ad una di caccia alle streghe. Le riprese iniziarono a marzo del 1971 nel
villaggio di Pinewood, la cui piazza compare anche in Countess
Dracula e in Vampire
Circus.
THE CAMP
ON BLOOD ISLAND (1958)
DI
VAL
GUEST
La
guerra è finita e gli alleati hanno sconfitto il Giappone. Nonostante ciò,
per gli uomini e le donne del campo di Blood Island, sperduti nel profondo
dell' arcipelago malese, la situazione resta tragica. Sotto il comando del
brutale colonnello Yamamitsu (Ronald Radd) e del suo sadico assistente
Sakamura (Marne Maitland) vengono sistematicamente fatti morire di fame,
percossi e torturati. Comunque per il colonnello Lambert (Andre Morell) e il
suo duro radiofonista, Van Elst (Carl Mohner) la circostanza è ancora più
difficile: il colonnello Yamamitsu ha minacciato di uccidere ogni uomo,
donna o bambino esistente sull'isola se il Giappone avesse perso la
guerra. Soltanto Lambert e Van Elst sanno che la guerra è finita e lottano
per impedire che Yamamitsu lo venga a sapere, ma i loro atti di sabotaggio
contro le radio scatenano ulteriori rappresaglie, torture e morti. Nel
frattempo vicino al campo si schianta un aereo americano e il pilota,
Bellamy (Phil Brown), viene catturato e condotto al campo, ma viene
avvertito dal dott. Keiller (Richard Wordsworth) di non far sapere nulla
ai Giapponesi. Più tardi il dott. Keiller verrà ucciso da un soldato
giapponese per aver cercato di vedere sua moglie nel campo delle donne, e
Bellamy e Van Elst riusciranno a fuggire e a liberare la signora Keiller,
unica persona a sapere la strada per arrivare al campo dei partigiani dove
si trova una radio con cui poter comunicare con il mondo esterno. Nel
frattempo Lambert informa i suoi uomini della loro delicata posizione e
dice loro di cercare qualsiasi cosa assomigliasse ad un'arma, mentre
Yamamitsu ha ordinato l'esecuzione di sei uomini per la fuga di Bellamy;
ma prima che l'esecuzione possa prendere luogo, uno degli uomini, Beattie
(Walter Fitzgerald) si avvicina a Yamamitsu con una granata nascosta sotto
la giacca e, CON una missione suicida, la fa esplodere. L'accampamento si
trasforma in un campo di battaglia tra prigionieri e soldati con gravi
perdite da entrambe le parti, ma finalmente arrivano gli
alleati.
Val Guest non si è limitato nella rappresentazione delle atrocità
di guerra. Immagini da incubo come un uomo che scava la sua tomba di
fronte ad un plotone d'esecuzione che ridacchia, ostaggi decapitati e
donne che vengono picchiate. Il 18 aprile 1958 un gruppo di ex-
prigionieri venne invitato ad una premiazione. Tra questi c'era un ex-
fuciliere rimasto prigioniero in Giappone per tre anni e sei mesi, in
dodici campi diversi, che commentò così il film: "E' il ritratto più
sincero e particolareggiato dei campi giapponesi POW che io abbia mai
visto. Ho assistito al film con un tremendo nodo alla gola, e quella notte
per la prima volta in otto anni, il mio sonno è stato disturbato da
incubi". Molte persone dissero che questo film non avrebbe dovuto mai
essere girato e lo condannarono accusandolo di aprire vecchie ferite, ma
nonostante ciò si è dimostrato uno dei film di maggior successo della
Hammer.
THE
REVENGE OF FRANKENSTEIN (1958)
LA
VENDETTA DI FRANKENSTEIN
DI
TERENCE
FISHER
Nel 1860 il barone Frankenstein
fu condannato a morte per gli orribili omicidi commessi dal mostro da lui
creato, ma sfuggì alla ghigliottina grazie a Karl, un uomo deforme a cui
il barone aveva promesso di liberarlo dal suo mostruoso corpo. Qualche
anno dopo, sotto il nome del dott. Stein (Peter Cushing), si era costruito
una nuova reputazione a Carlsbruck, al punto che gli era stato affidato
l'ospedale dei poveri, a cui amputava degli arti per i suoi esperimenti.
Quando una delegazione del consiglio dei medici gli offre di entrare nel
consiglio, egli si rifiuta in modo arrogante, ma viene riconosciuto da uno
di loro, Hans Kleve (Francis Matthews), come Frankenstein. Kleve lo
convince a prenderlo come suo assistente, e assieme trapiantano il
cervello di Karl in un nuovo corpo preparato da Frankenstein.
L'esperimento riesce perfettamente, ma Karl, temendo di diventare solo un
fenomeno scientifico, e temendo ancor di più di essere mostrato assieme al
suo vecchio corpo, si slega dal letto e corre nel laboratorio per
bruciarlo. Viene però sorpreso dal custode, e, scambiato per un ladro,
viene picchiato e colpito sulla testa. Ancora vulnerabile per l'operazione
Karl impazzisce e uccide il custode. Una volta fuggito, inizia a regredire
fino a diventare uno spaventoso cannibale e il suo corpo torna alla sua
vecchia deformazione. Karl si introduce in un ricevimento per chiedere
aiuto a Frankenstein chiamandolo per nome. Egli riesce a distruggere il
corpo di Karl nel suo laboratorio, ma ormai i pazienti dell'ospedale hanno
capito l'orribile verità e lo massacrano. Per salvarlo, Hans trapianta il
suo cervello in un altro corpo, che presenta un'incredibile somiglianza
con Frankenstein. Qualche mese dopo, un nuovo dottore, il dott. Franck,
appare a Londra, in Harley street.
Il
film si presenta come il seguito di The Course Of Frankenstein.
Geniale e profetico il finale in cui il creatore diventa la propria
creazione. Si dice che durante le riprese le due principali stars, Peter
Cushing e Francis Matthews strinsero una profonda amicizia, trascorrendo
assieme le pause sul set a giocare spesso a battaglia navale e ai
cruciverba.
THE MAN
WHO COULD CHEAT DEATH (1959)
L'UOMO
CHE INGANNO' LA MORTE
DI
TERENCE FISHER

Il
dott. Georges Bonner (Anton Diffring) e il suo assistente Ludwig Weiss
(Arnold Marle) hanno scoperto il segreto dell'immortalità. Il processo
però non è permanente e alla fine di ogni periodo di circa dieci anni,
Bonner ha bisogno di un trapianto di ghiandole giovani per rimanere vivo e
di assumer un liquido verdastro che gli causa instabilità mentale.
Bonner deve nascondere il suo terribile segreto, ma lascia dietro di sé
una serie di sparizioni di giovani modelle. Nel 1890 Bonner ha 104 anni ed
è un medico di Parigi, dove conosce la bella Janine Dubois (Hazel Court)
di cui si invaghisce. La sua ex-modella ed amante Margo (Delphi
Lawrence), gelosa, lo interrompe proprio quando sta per prendere il
liquido e lui la aggredisce bruciandole il viso con la sua mano secolare.
Bonner è impaziente per l'arrivo del suo collega Ludwig Weiss che di
solito eseguiva l'operazione, ma quando arriva è chiaro che gli ultimi
dieci anni non sono stati piacevoli per lui, infatti egli ora è un
vecchio, colpito da una malattia che gli impedisce di operare. Weiss cerca
di convincere il dott. Pierre Gerrard (Christopher Lee), un ammiratore di
Janine, ad eseguire l'operazione sotto la sua guida. Comunque, quando
Weiss scopre che la ghiandola che Bonner tiene pronta non deve essere
rivitalizzata perché presa da un corpo vivo, ma in particolar modo quando
capisce che Bonner vuole rendere immortale anche Janine per non restare
solo, si rifiuta di aiutarlo. Weiss getta via l'ultimo liquido della vita
dalle labbra di Bonner, che però lo uccide. Senza Weiss, Gerrard si
rifiuta di eseguire l'operazione e allora Bonner rapisce Janine in un
sotterraneo e lo ricatta, avvertendolo che se egli dovesse morire, nessuno
saprebbe mai dov'è la ragazza. Gerrard esegue l'incisione ma non porta a
termine l'operazione. Pensando di essersi salvato, Bonner racconta la
verità a Janine e le rivela le sue intenzioni di operare anche lei, ma
mentre sta parlando, inizia ad invecchiare e ad agonizzare davanti a lei.
Margo, che è anch'essa prigioniera lì, impazzita per lo scontro
precedente, gli lancia una lanterna e il posto va in fiamme. Gerrard e
l'ispettore Legris arrivano giusto in tempo per trarre in salvo
Janine.
Primo horror a colori ad andare in scena senza il supporto di Peter
CushinG, vede Christopher Lee in un ruolo secondario, mentre quello da
protagonista è affidato all'attore tedesco Anton Diffring, che già aveva
interpretato il Barone Frankenstein in una serie televisiva, Tales of
Frankenstein. Il film, come The Abominable Snowman (L'Abominevole
uomo delle nevi) è piuttosto un dramma sulla moralità, e nonostante
che la qualità degli attori sia altissima, il problema principale è che ci
sono troppi dialoghi e troppo poca azione. Mentre la storia procede molto
lentamente, il trucco elaboratissimo creato da Roy Ashton, viene mostrato
e distrutto in pochi secondi alla fine del
film.
|
|