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Il codice inquisitorio

 

Il codice dell'Inquisizione deriva dall'editto imperiale di Teodosio ed i tribunali speciali sono stati istituiti da Gregorio IX. Incarcerazioni interminabili e confisca di beni per colui che era semplicemente incolpato, torture per ottenere confessioni, torture più orribili e più lunghe ancora in caso di ritrattazione, diminuzione della pena per coloro che denunciavano complici... Era soprattutto l'eresia ad essere perseguita, ma molto spesso gli eretici erano accusati di magie.

Nel 1260, una bolla di Alessandro IV stabilì i rapporti tra eresia e stregoneria e definì tutte le categorie dei sortilegi. I capi d'accusa erano di quindici specie:

1.  Rinnegano Dio;

2.  Lo bestemmiano;

3.  Adorano il diavolo;

4.  Gli consacrano i loro bambini;

5.  Spesso glieli sacrificano;

6.  Li consacrano a Satana nel ventre materno;

7.  Gli promettono di attirare al suo servizio tutti coloro che potranno;

8.  Giurano nel nome del demonio e se ne vantano;

9.  Non rispettano alcuna legge e commettono perfino incesto;

10.  Uccidono le persone, le fanno bollire e le mangiano;

11.  Si nutrono di carne umana ed anche di impiccati;

12.  Fanno morire la gente con veleni e sortilegi;

13.  Fanno crepare il bestiame;

14.  Fanno perire i frutti e causare la sterilità;

15.  Diventano in tutto schiavi del diavolo.

 

I sintomi medici sui quali si basavano i giudici dell'inquisizione per stabilire il crimine di stregoneria non lasciavano dubbi:

- Se la malattia è tale che i medici non possono né scoprirla né conoscerla.

- Se aumenta invece di diminuire nonostante che siano state tentate tutte le possibili cure.

- Se, sin dall'inizio, si presenta con sintomi e dolori violenti, contrariamente alle malattie comuni che aumentano poco a poco.

- Se è incostante e variabile da giorno a giorno, da ora ad ora, ed inoltre se ha parecchie cose diverse da quelle naturali, sebbene apparentemente si presenti simile a queste ultime.

- Se il paziente non può dire in quale parte del corpo sente il dolore, anche se è molto malato.

- Se emette sospiri tristi e pietosi senza alcuna causa legittima.

- Se perde l'appetito e vomita la carne mangiata; se ha lo stomaco contratto e chiuso o se gli sembra di averci dentro qualcosa di pesante.

- Se sente calori pungenti ed altri spasimi acuti nella regione del cuore, tanto che gli sembra che qualcosa lo roda e lo smembri a pezzi.

- Se è reso impotente al mestiere di Venere.

- Se suda leggermente, anche durante la notte, quando il tempo e l' aria sono molto freddi.

- Se si sente le membra e parti del corpo legate.

- Se si sente ebete e dice sciocchezze, oppure sia preso da malinconia. Se guarda storto. Se gli sembra di vedere qualche fantasma.

- Infine, se quando il prete, per guarirlo dal male, gli applica delle unzioni sugli occhi, sulle orecchie, sulla fronte o su altre parti del corpo, tali parti cominciano a far uscire sudore o mostrano qualche altro cambiamento.

 

 

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