Due astronavi entrano nell'orbita di un pianeta da cui
partono alcuni segnali che sembrano appartenere a esseri viventi e razionali. Scampati ad
una tempesta di meteore grazie ad un deviatore, i due comandanti comunicano tra loro per
stabilire il momento dell'atterraggio, quando d'un tratto la comunicazione si interrompe,
e le due navi spaziali iniziano ad essere attratte dal pianeta con una
incontrollabile forza di gravità. Il comandante della nave ammiraglia fa di tutto
per evitare l'impatto con il suolo, ed inspiegabilmente l'astronave non riporta danni
durante l'atterraggio. Gli altri uomini dell'equipaggio, svenuti durante la troppo rapida discesa, iniziano a risvegliarsi e ad
aggredirsi l'un l'altro e , ma il comandante riesce a fermarli tempestivamente e a
risvegliarli; solo uno di loro però, ancora in preda allo strano raptus di follia, riesce
ad abbandonare l'astronave e si allontana sul pianeta.
Il comandante organizza una spedizione per cercare
anche l'altra astronave, e salvare gli eventuali superstiti, ma una volta arrivati sul
posto, si trovano davanti agli occhi uno scenario terribile: tutti gli uomini dell'
equipaggio sono morti, uccidendosi tra loro, in preda alla stessa follia che si era
impadronita di loro poco dopo l'atterraggio.
- Per due anni abbiamo captato segnali da questo pianeta, e ora
che siamo qui, niente. Eppure i segnali c'erano, indecifrabili, ma coordinati, lanciati da
esseri raziocinanti.
- Ma qui non c'è nessuno, è un pianeta desolato e
deserto!
- Deserto solo in apparenza, in ogni istante da
quando siamo quassù, ho l'impressione di venire spiata.
- Una cosa è certa: se esistono esseri viventi su
questo pianeta, ci sono ostili.
Iniziano così a dare una degna sepoltura ai loro
compagni di viaggio. Alcune porte però sono bloccate dall'interno, e per seppellirli
tutti, devono tornare indietro alla propria astronave per prendere dell'attrezzatura. Uno
di loro resta di guardia, ma al loro ritorno è sparito assieme al resto dei corpi. A loro
insaputa le tombe poco prima allestite iniziano ad aprirsi, e i corpi privi di vita a
camminare. Ben presto l'intero personale di bordo si rende conto che il pianeta è abitato
da esseri senza forma materiale, in grado di impadronirsi della loro volontà nei momenti
in cui essa è più debole, cioè durante il sonno e in maniera totale nella morte: questi
alieni, non più in grado di vivere in quel luogo a causa del deterioramento del pianeta,
sono in cerca di un nuovo habitat per vivere da parassiti in altri corpi, e per
raggiungere questo scopo lanciano segnali nello spazio, che possano essere compresi da
qualsiasi forma vivente e intelligente.
- Il
tentativo è l'unico possibile, il rischio però è molto grande, l'astronave potrebbe
saltare in aria, uccidendoci. Ma la situazione qui è diventata insostenibile e peggiora
di continuo. Le forze invisibili che ci circondano, si stringono sempre di più su di noi
e non siamo in grado di fermarle.
Gli
alieni riescono a sostituirsi al comandante e alla sua assistente e ormai sono in rotta
verso la terra, ma l'unico superstite rimasto, una volta accortosi della loro vera
identità, cerca di fermarli in tutti i modi e nell'ultimo tentativo disperato, distrugge
il deviatore, nella speranza che non possano mai raggiungere la Terra. Ma, attraversato un
campo di meteoriti, i due riescono comunque a salvarsi, e sul loro monitor appare un
pianeta sconosciuto, sicuramente abitato.