VINCENT PRICE                   JUDITH EVELYN

DARRYL HICKMAN                      PATRICIA CUTTS

PAMELA LINCOLN        PHILLIP COOLIDGE

 

 

 

 

THE TINGLER (1959)

Regia di

WILLIAM CASTLE

 

"There's a force in us that science knows nothing about. The force of fear."

Magnifico Horror in bianco e nero, ironico e affascinante, interpretato da un eccellente Vincent Price, è sicuramente uno dei migliori film realizzati da William Castle. Nell'unica breve sequenza a colori, si vede solo il rosso del sangue, ma lo spettatore è talmente preso dalla scena che potrebbe notarlo solo un attimo dopo. Vincent Price impersona il ruolo di un medico talmente appassionato delle sue ricerche, da sperimentare su di sé gli effetti dell' LSD, unica sostanza che può procuragli uno stato di terrore, trattando quindi anche un tema tanto scomodo quanto insolito per un film di quell'epoca.

Warren (Vincent Price) è un giovane dottore che vive per la ricerca scientifica, al punto di trascurare ogni tipo di vita sociale e soprattutto sua moglie, che continua a finanziare i suoi studi, anche se lo ritiene un fallito. Egli invece ha elaborato una tesi, secondo cui la paura, nel suo culmine, genera una forza di tale intensità da riuscire a spezzare la spina dorsale. L'unico modo per riuscire a neutralizzarlo è urlare per vincere il terrore. Per poter dimostrare quanto ha scoperto, però, ha bisogno di cavie umane.

 

 

Una sera, dopo aver eseguito un'autopsia per la contea locale, si intrattiene a parlare della sua teoria con un uomo, che si presenta amichevolmente come Ollie, e che poi gli chiede un passaggio per tornare a casa. Quest'ultimo, dopo averlo invitato a salire, gli offre una tazza di caffè e gli presenta sua moglie, una donna sordomuta. Ollie e sua moglie gestiscono un piccolo cinema in cui si proiettano film d'epoca. La tazzina del caffè gli scivola dalle mani, e Warren si procura un piccolo taglio, ma la signora, alla vista del sangue, cade a terra svenuta. Dispiaciuto per l'accaduto, il dottore si congeda dai suoi ospiti, ma l'episodio non fa che confermare le sue teorie. Tornato a casa, decide di aspettare il rientro della moglie, Isabel, ma la vede dalla finestra con il suo amante.

 

 

Accecato dalla gelosia e dalla collera, le punta contro una pistola e la costringe a scendere nel suo laboratorio, dove, dopo averla spaventata a morte, le spara un potente sonnifero. Dopo averle fatto delle lastre alla colonna vertebrale, la risveglia e le dice che era semplicemente un espediente per "convincerla" a collaborare alla sua nuova ricerca. La donna, fuori di sé dalla rabbia e dal disprezzo che prova per lui, lo minaccia e gli dice che quando avrà lei un'opportunità, non sarà affatto uno scherzo. Warren non dà peso alle sue parole perché è troppo preso dal suo esperimento, e le lastre confermano le sue teorie: la paura, nel suo culmine, genera una creatura parassita che si aggrappa alla spina dorsale, con una forza di tale intensità da poterla spezzare in due. L'indomani, mostra le prove di quanto finora aveva solo teorizzato al suo giovane aiutante, e lo convince anche a procurargli una certa quantità di acidi, volendo sperimentare su sé stesso la sua sensazionale scoperta.

 

 

Il tentativo però non ha esito, perché Warren non riesce a trattenere l'istinto di urlare, nonostante la dura lotta con tutte le sue forze. Il giorno dopo va a fare visita a Ollie per controllare le condizioni di salute della moglie, e quando l'uomo gli dice che ella è sempre stata agitata dopo l'incidente, Warren le somministra un potente tranquillante. La sera stessa, la povera donna viene spaventata a morte da uno strano individuo. Avendola trovata a terra, priva di sensi, il marito la porta a casa di Warren, con la speranza che si possa ancora soccorrerla, ma la poverina è ormai morta e il dottore non può fare altro che eseguire l'autopsia per stabilire la causa del suo decesso. E' arrivato finalmente il momento che tanto aveva aspettato, poteva finalmente avere le prove della sua teoria, e infatti nel corpo della donna, avvinghiata alla sua colonna vertebrale, c'è una orribile creatura, dall'aspetto molto simile ad un insetto, ma di enormi dimensioni e molto pericoloso per la sua incredibile forza.

 

 

Una volta rinchiuso l'animale, il dottore consiglia a Ollie di riportare a casa il corpo della donna, e di avvisare le autorità. Dopo essere rimasti soli, Isabel, che ha assistito a tutto, propone al marito un brindisi, per festeggiare la sua straordinaria scoperta, ma nel bicchiere versa del sonnifero. Non appena Warren si addormenta, prende la cassetta dove è chiuso l'orribile parassita e lo libera accanto a lui. Subito la creatura mostruosa gli sale sopra e gli stringe il collo. Warren sta quasi per soffocare, quando rientra in casa Lucy, la sorella minore di sua moglie, che terrorizzata dalla scena grida con quanto fiato ha in gola. L'animale molla la presa, e il dottore può rinchiuderlo di nuovo.

 

 

Dopo aver provato invano a sopprimerlo, vista la sua pericolosità, Warren capisce che l'unico modo per impedirgli di uccidere, è quello di rimetterlo nel posto da cui l'ha preso, e cioè nel corpo della donna sordomuta, anche a costo di sacrificare anni di ricerche. Si reca di corsa da Ollie, e, avendo trovato la porta aperta, entra in casa e vede sul tavolo una valigia con degli strani oggetti, tra cui una maschera e un coltello. Capisce così che è stato lui ad uccidere la moglie e mentre cerca di convincerlo a costituirsi, l'aberrante creatura si libera e, attraverso una finestra entra nella sala del cinema, mentre gli spettatori ignari guardano lo spettacolo. La gente fugge terrorizzata, ma Warren e Ollie riescono a catturarlo di nuovo e quindi a rimetterlo al suo posto, ma Ollie non vuole confessare alla polizia l'assurdo delitto e dopo aver minacciato il dottore con una pistola, lo lascia andare via. Rimasto solo, all'improvviso vede il corpo di sua moglie alzarsi dal letto, ma il terrore gli paralizza la voce....