WHITE NOISE (Usa 2005) di Geoffrey Sax

Michael Keaton

Deborah Kara Unger

Chandra West

Ian McNeice

Jonathan Rivers

Sarah Tate

Anna Rivers

Raymond Price

I FENOMENI DI VOCE ELETTRONICA (EVP)

È davvero possibile comunicare con l’aldilà? I fautori dell’EVP (Electronic Voice Phenomenon, fenomeni di voce elettronica) ne sono assolutamente convinti. Nel corso degli ultimi vent’anni è stata raccolta una grande quantità di materiale su questo metodo di incisione delle voci dei defunti tramite registratori e altri strumenti elettronici di uso comune. Secondo i fautori dell’EVP, queste comunicazioni – generalmente definite “rumore bianco” – vengono inviate sulle frequenze di radio, televisori e computer e possono essere ricevute e interpretate dalle persone che vivono ancora nella nostra dimensione.

Attualmente numerose associazioni sparse in 11 paesi del mondo, in più di 40 stati, stanno conducendo studi approfonditi sull’EVP. Secondo questi gruppi, migliaia di persone registrano quotidianamente le voci dei morti. Non solo, oltre alle voci che arrivano tramite il rumore bianco di apparecchi televisivi e radio, anche le immagini di coloro a cui queste voci appartengono possono essere fotografate grazie a un procedimento che va sotto il nome di transcomunicazione strumentale visiva o fotografica. Tutti questi gruppi e associazioni sono uniti nella ferma convinzione che coloro che vivono nell’altra dimensione desiderano ardentemente comunicare con noi e per farlo utilizzano le moderne tecnologie.

WHITE NOISE - SINOSSI

Che cosa faresti se la persona che hai tanto amato ti chiamasse… dall’aldilà?

In seguito all’assassinio della moglie Anna, la disperazione di Jonathan Rivers (Michael Keaton) si tramuta in una vera e propria ossessione quando scopre l’esistenza del cosiddetto Fenomeno di voce elettronica (EVP), ovvero la possibilità di registrare le voci dei defunti tramite l’uso di registratori e altri strumenti elettronici. Jonathan comincia così ad usare questo metodo per comunicare con Anna, e ben presto scopre che la moglie intende affidargli una missione ben precisa: impedire che il brutale psicopatico che l’ha uccisa possa fare altre vittime. Questo, almeno, è quanto Jonathan pensa di capire…

Man mano che la storia procede, il protagonista si addentra sempre più nel misterioso mondo dell’EVP e comincia ad aver paura non soltanto dell’omicida che sta inseguendo, ma anche di alcune entità ultraterrene che lo interpellano sempre più insistentemente. Queste oscure presenze sembrano nutrire intenzioni altrettanto malevoli del maniaco assassino. Piene di rabbia e di un odio arrogante a causa delle continue interferenze dei vivi che tentano di mettersi in contatto con i propri cari defunti, queste anime malvagie hanno in realtà un obiettivo ben preciso: quello di uccidere Jonathan. Il loro modo per poter intervenire nel mondo dei vivi è quello di renderli estremamente vulnerabili; solo a quel punto queste creature, che amano fare del male agli altri, possono manifestare fisicamente il loro odio. Nel disperato tentativo di non spezzare il sottile filo che lo lega alla moglie, l’ossessione di Jonathan per l’EVP cresce al punto da costituire una minaccia per la sua stessa vita. Infatti, man mano che il protagonista si addentra nel mondo del paranormale, i suoi legami col mondo reale si allentano sempre di più.

GEOFFREY SAX (regista di White Noise) E I FENOMENI EVP:

"Credo sia un fenomeno che va preso sul serio, anche se finora non ho visto né letto nulla che mi abbia pienamente convinto della sua effettiva esistenza. Certo, se anche solo l’uno per cento dei casi documentati si è realmente verificato, allora è evidente che siamo alle prese con qualcosa di straordinario”, osserva il regista. Aggiunge Brooks: “Mi sono chiesto se l’EVP sia effettivamente un passo oltre le sedute spiritiche, un metodo più sofisticato per raggiungere l’altra dimensione. È un pensiero inquietante, soprattutto quando si viene a conoscenza degli innumerevoli esempi di incontri con gli spiriti dei defunti avvenuti negli anni nel corso di queste sedute, incontri a volte davvero terrificanti anche perché apparentemente del tutto autentici...”.

WHITE NOISE E LA STAMPA AMERICANA

La maggior parte dei giornalisti americani è concorde nel definire White Noise un’infelice connubio tra horror e melodramma. Il film è giudicato indegno sia del talento di Michael Keaton, sia dell’attenzione dei fan dell’horror perché trasforma i Fenomeni di Voce Elettronica (EVP) in una sonnolenta catalessi cinematografica. Il fatto più spaventoso di White Noise è che non è spaventoso.

HORROR TV HOME PAGE